LA VALSUSA È OVUNQUE!


TANTI OCCHI HANNO VISTO.

TANTE BOCCHE RIFERIRANNO.

 

Noi il 3 luglio eravamo a Chiomonte. Eravamo tra i 70.000 che hanno cercato di riprendersi il presidio NO TAV, la Libera Repubblica della Maddalena, attaccata una settimana prima da 2.500 poliziotti e carabinieri a colpi di ruspa, manganello e migliaia di lacrimogeni. A proposito di quelli che la violenza non la praticano… Come individui dotati di coraggio e dignità ci siamo difesi da nubi di gas irritanti e cancerogeni, lacrimogeni sparati indiscriminatamente ad alzo zero contro le teste delle persone con l’intento di fare del male e scoraggiare chi ha l’orgoglio di manifestare le proprie idee… Eppure nessuno si è tirato indietro, come dice lo slogan LA VALSUSA PAURA NON NE HA! E alcuni di noi c’erano anche cinque anni fa, a Venaus, quando ci riprendemmo, in 30.000, il sito del vecchio cantiere per l’Alta Velocità. Questa lotta popolare, che ha visto il sostegno e l’impegno diretto e partecipe di forze variegate e molteplici, dagli anarchici ai pensionati della valle – e non solo – resiste da oltre quindici anni.

 

Il nostro obiettivo è dare una testimonianza, questa sera, della imprevista, e imprevedibile per molti, compattezza e coesione che ha caratterizzato la giornata del 3 luglio. Giornata che resterà alla storia come e più di quelle del G8 genovese, perché – diversamente da quelle giornate di 10 anni fa – in Val Susa né la repressione né le menzogne mediatiche sono riuscite ad indebolire la lotta: né durante né dopo la battaglia.

Si sta svolgendo in questi giorni il campeggio NOTAV a Chiomonte: la Valsusa resiste con la determinazione di sempre ed il sostegno ancora più ampio di persone di ogni dove. Siamo tanti, siamo forti e siamo uniti. Facciamo paura. E lo sappiamo. Perché quell’opera inutile, dannosa e arrogante è stata riconosciuta come tale da una massa critica di persone che vivono in quel territorio, questo sta portando ad una presa di coscienza diffusa sui metodi del sistema, sulla corruzione e la malavita che determinano le linee politiche ed economiche di una nazione.

Mentre la volontà e i bisogni delle persone sono calpestati senza scrupolo in nome della crisi economica e degli interessi di una oligarchia di privilegiati.

 

Ora il passaggio che tutti insieme dobbiamo fare è trasportare questo tipo di capacità critica in altri contesti, in altri territori: a Savona esiste un problema che riguarda un’area geografica molto ampia, ben al di là dei confini provinciali: la Centrale a Carbone Tirreno Power di Vado Ligure da decenni compromette la salute di tutti nel nome dell’interesse di pochi, per perseverare in un modello di sviluppo illimitato che ci sta portando ben oltre baratro… verso la catastrofe! Altro che progresso e (presunta) occupazione. Il progetto di realizzare un nuovo blocco per la produzione di energia elettrica in sovrappiù, viene propinato da più parti come un’occasione di crescita economica mentre l’unico incremento reale sarebbe quello delle dannose polveri di carbone liberate nell’ambiente e dell’incidenza del tumore alle vie respiratorie (già oggi su livelli spaventosi).

 

C’è un altro caso significativo di lotta popolare che ha riguardato la nostra città: l’opposizione alla costruzione del porto turistico nell’area della Margonara che avrebbe fatto scempio dell’ultimo tratto di costa non sepolto dal cemento a levante della città. Questa esperienza di lotta, autorganizzata, che ha coinvolto individualità e gruppi anche molto eterogenei e diversi tra loro è lì a testimoniare la fondatezza delle nostre idee… il porto non si farà!

Alla faccia dei vari poteri economici e politici che avevano proposto questo progetto, incuranti dell’interesse collettivo!

 

Il nostro futuro non può prescindere dalla presa di coscienza di quello che ci accade intorno e delle troppe nocività (per la nostra salute, il pensiero libero e il principio di autodeterminazione) che ci vogliono imporre, pretendendo il nostro rassegnato silenzio. Quello che non avranno mai.

 

LA VALSUSA È OVUNQUE!

CENTRO DI DOCUMENTAZIONE FUORICONTROLLO – SAVONA

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